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Beethoven sesso vino e sinfonie

tomba di Beethoven

Beethoven sesso vino e sinfonie

Bene eccoci di nuovo qui a parlare di Lodovico van Beethoven e dei suoi malanni

 

Beethoven muore il 26 marzo 1827

 Il suo corpo riposa allo Stadt Park di Vienna vicino alla tomba di di Schubert e al monumento dedicato a Mozart. Il funerale fu un importante evento pubblico Schubert fu uno dei trentasei che portarono le fiaccole al funerale.
 Dopo la sua morte alcuni dei suoi biografi presi da incondizionata ammirazione lo fecero passare per un santo. tanto che Schindler affermò che era vergine.
Vergine?!… Misogino?!… Ascetico?!… Astemio?!…

 Bene vediamo di capire

 Lodovico van non era alto (1,65 m circa) di carnagione scura, con la faccia leggermente butterata. Non era bello, ma a quanto pare, aveva un fascino alla Javier Bardem e si sa il fascino non è acqua.
Sebbene avesse maniere e un carattere definito rozzo, energico, impressionabile, eccessivamente reattivo, disinibito, ruvido, facile alla collera, in società era disinvolto.
Aveva le sue gruppies , anche se per loro era scomodo tirargli il corsetto dopo le esibizioni.
Forse era quel che di casual e selvaggio nel vestire? Così casual e selvaggio che una volta che si perse a Vienna fu arrestato per vagabondaggio.

 Comunque  Ludovico van Beethoven di donne ne ha avute parecchie

Vediamo un po’, c’è stata:

 la Contessa Giulietta Guicciardi sua allieva, Le dedicò la “Sonata al chiaro di luna”
Amalie Sebald una cantante l’incontro a Teplitz
Antonie Brentano
La Contessa Anna Marie Erdödy, gli trovò ricchi mecenati e lui gli dedicòi 2 trii per pianoforte Op.70 e  2 sonate per violoncello Op.102 .
La Contessa Almerie Esterhazy sua allieva
Dorothea von Ertmann a cui dedica la sonata Op.101 in RE
Therese Malfatti sembra che famoso pezzo “Fur Elise fosse stato scritto per lei
Questo per citarne alcune

  Ma c’è anche il mistero di Joséphine von Brunswick

Beethoven incontrò per la prima volta Josephine e sua sorella Therese quando le due visitarono Vienna con la madre nel 1799., le due ragazze furono allieve di Lodovico van per un breve periodo. Joséphinesi sposò due volte con scarsissimo entusiasmo.
La prima con il conte Joseph Deym di cui rimane vedova e poi con il  barone Christoph Stackelberg.
 Il rapporto tra Lodovico van e Joséphine durò anche dopo il secondo matrimonio e  si dice che culminò con un intimo epilogo a Praga nel luglio del 1812.
Il 9 aprile 1813 nasce Minona Stackelberg
Ok ! Therese era sposata con il barone direte voi vero?
Certo ma dal 1810 il barone viveva con un’altra donna in Estonia.
Nel 1812. vide la moglie solo due volte a gennaio e a ottobre.

I conti non tornano, Vero?

 Non stupiamoci per le sue conquiste come ho spiegato ne mio libro la musica è un segnale sessuale adalto costo metabolico.
Quindi abbiamo stabilito che Lodovico van era etero e si dava da fare.
Certamente dobbiamo essere anche un po’ scettici sul fatto che tenesse una vita morigerata.
È lui stesso a dire che i i suoi momenti migliori li a ha passati nelle taverne con gli amici.

 Si a Beethoven piaceva bere e mangiare.

Non aveva problemi con l’alcol almeno fino al 1804. Nel 1807 il dottor Johann Schmidt, il suo medico,  gli consiglia di “bere moderate quantità di bevande alcoliche,”

Nel 1811 Beethoven scrive alla Brentano

“Non sono tornato a casa fino alle quattro di questa mattina da un baccanale, dove ho dovuto davvero ridere tanto, con il risultato che oggi ho dovuto piangere di cuore”.

 Comunque Lodovico van non era un alcolizzato perso, ma probabilmente  una dipendenza dall’alcol c’era.
Beethoven aveva fattori familiari e psicosociali predisponenti che potrebbero aver contribuito ad una tendenza ad esagerare con alcol. Sia il padre e la nonna paterna morirono per problemi legati all’ alcol.
Inoltre esiste una correlazione statistica tra abuso di alcol e lo status di single, il sesso maschile, e il disadattamento psicologico.

 Poi c’è l’autopsia Di Beethoven.

Nell’addome otto litri di liquido torbido grigio-marrone evarici esofagee,
Il fegato accartocciato e ridotto a metà del suo volume normale, coriaceo e di color verde-blucon noduli della dimensione di in fagiolo.

Beethoven fegato cirrotico
fegato cirrotico

 In precedenza c’erano attacchi di ittero, un quadro di cirrosi macronodulare di lunga durata, con una concomitante ipertensione della portale.
Anche il pancreas era duro e sodo, e il dotto escretore era largo come una penna d’oca probabilmente da pancreatite cronica.
 Tutto questo fa pensare ad un abuso di alcol. Certamente ciò  potrebbe essere stato causato da un’epatite virale o forse l’ipotesi più plausibile da entrambe.

Quello che stiamo scrivendo non è un giudizio morale su Beethoven!

Anzi scongela Lodovico van dalla paralisi  del suo  busto di marmo. lo rende vivo e vibrante.  Ci riconsegna un uomo che ha combattuto i suoi demoni di depressione, rabbia e frustrazione, cercando, almeno temporaneamente, di alleviarli.
 Tutti voi siete troppo intelligenti per  non  lastricare  con  tenerezza il suo passo che s’allontana, con nel cuore la compassione  per chi non c’è riuscito e  l’ ammirazione per chi non  ha mai avuto paura di fare errori ma  non è stato una vittima.

 Per oggi   abbiamo terminato ma non perdetevi la prossima puntata parleremo ancora del dolce Lodovico van

Intanto
F.G.C. 
Fai Girare la Conoscenza …Ora!
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